Lecce: la "capitale" del Barocco Leccese e non solo

Piazza Duomo a LecceLecce può dirsi la Firenze dell'epoca del barocco. In questa tendenza artistica non v'è nulla in Italia che le si possa comparare. Il principale e speciale interesse diLecce dunque sta in ciò: che essa più che ogni altra possiede una grande collezione pittoresca e rappresentativa di edifici in tal numero da costituire in tutto e per tutto una città barocca. 

Lecce è una città di 94.178 abitanti dell'Italia meridionale, capoluogo dell'omonima provincia situata in Puglia, nella parte più pianeggiante del Salento e nel cuore di un'area densamente urbanizzata, che conta 432.939 abitanti e che si estende su una superficie territoriale di 1.580,56 km².

 



Attiva nei settori dell'industria agricola (olio, vino) e della ceramica, è la città dove più elaborato è stato lo sviluppo dell'arte barocca in pietra leccese, un calcare malleabile e molto adatto alla lavorazione con lo scalpello. Si parla, infatti, di barocco leccese e, per la bellezza dei suoi monumenti, la città è definita la Firenze del sud.
La città di Lecce è nota per la ricchezza dei monumenti che la adornano, molti dei quali realizzati nel tipico stile barocco leccese. Significativi sono i fregi, i capitelli, i pinnacoli ed i rosoni che decorano molti dei palazzi e delle chiese della città. Il centro della città è racchiuso in mura di cinta risalenti al XVI sec., ma ormai in gran parte distrutte. La città presentava originariamente quattro porte di accesso: Arco di Trionfo (Porta Napoli), Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta San Martino.

Molti sono i monumenti da visitare come ad esempio Piazza Sant'Oronzo, in parte occupata dall'Anfiteatro romano del I-II secolo d.C, riportato alla luce all'inizio del Novecento. Nella piazza s'innalza la colonna, donata dalla città di Brindisi per cercare di adornare la spoglia piazza, con la statua di Sant'Oronzo, protettore della città.

L'Anfiteatro Romano, costruito in pietra leccese, era in gran parte rivestito da marmi non sempre bianchi ma anche artisticamente lavorati ed era arricchito di decorazioni, ora conservate presso il Museo di Lecce. All’interno, l'altezza dei gradoni sedili aumenta man mano che si sale verso gli ordini più alti per rendere ben visibile l'arena da qualsiasi punto della cavea.

Piazza del duomo dominato da un incantevole stile barocco, questo grande cortile, poi modificato, risale al tempo del vescovo Gerolamo Guidano. Collocato al centro della omonima piazza, il Duomo, tra i più belli d'Italia, fu costruito una prima volta nel 1144, poi nel 1230. Su richiesta dell'arcivescovo di Lecce, Luigi Pappacoda, il duomo fu completamente ristrutturato negli anni tra il 1659-70 da Giuseppe Zimbalo. La facciata principale, piuttosto semplice sotto il profilo decorativo, si sviluppa in due ordini ove appaiono le statue, alloggiate in nicchiai, dei SS. Pietro e Paolo, di S. Gennaro e di S. Ludovico. La disposizione delle paraste scanalate fa intravedere che la chiesa è strutturata in tre navate.La Cattedrale possiede una cripta del XII secolo, rimaneggiata nel XVI con aggiunte barocche.

Basilica Santa Croce a LecceIl monumento simbolo del barocco leccese è la Chiesa di Santa Croce, costruita a cavallo di due secoli dal 1549 al 1695 su disegni di Gabriele Riccardi e architetti del calibro di Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo, nonché numerose maestranze di intagliatori e scapellini della pietra Leccese. Il prospetto, ricco di simboli, statue e decorazioni, si divide in tre sezioni: la prima procede dalla gradinata fino alla balaustra; la seconda da questa al cornicione; la terza, è costituita da tutto il resto e sino al fastigio.

La Chiesa di Sant'Irene, intitolata a Sant'Irene patrona della città di Lecce fino al 1656, rispecchia, in tutta la sua sontuosa bellezza,la devozione e il rispetto che i leccesi avevano per la loro santa protettrice. La chiesa di S. Irene fu edificata dal 1591 su progetto del teatino Francesco Grimaldi. 

Il Castello di Carlo V realizzato, secondo la tradizione per volere di Carlo V per scongiurare le invasioni turche, di cui la più funesta fu per la Terra d'Otranto quella che nel 1480 causò il saccheggio di d'Otranto.
Posto a pochi metri dall'Arco di Trionfo e al centro del Viale degli studenti, troviamo l'Obelisco di Lecce che fu eretto nel 1822 su progetto di Luigi Cipolla dallo scultore salentino Vito Carluccio, in onore di Ferdinando I di Borbone.

Poco più a sud dell'Arco di Trionfo, si trova la cosiddetta Porta Rudiae, il cui nome deriva da quello dell'antica città di origine Messapica, posta nell'odierna periferia di Lecce, nucleo primigenio della successiva città. Probabilmente, come nel caso dell'Arco di Trionfo, qui doveva essere presente una porta di origine medioevale più antica di quella che possiamo ammirare oggi.

 

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